La traccia mancante – il progetto
Un progetto civico per dare voce alle autrici escluse dai programmi scolastici e immaginare nuove tracce di maturità.


obiettivi generali
- Inserire l’iniziativa nel quadro delle celebrazioni 2026 per l’80° anniversario del voto e dell’eleggibilità femminile.
- Promuovere una riflessione pubblica, rigorosa e non ideologica, sulla sottorappresentazione femminile nel canone scolastico e culturale.
- Favorire il dialogo intergenerazionale tra cittadinanza, scuola e famiglia sui temi della parità di genere.
- Coinvolgere attivamente le studentesse e gli studenti delle scuole superiori come soggetti produttori di contenuto, non solo come destinatari passivi dell’iniziativa.
Struttura del progetto
Coinvolgiamo scuole superiori di Brescia, docenti, studenti e famiglie, in dialogo con la Commissione Pari Opportunità, per produrre video, dati e momenti pubblici che rendano visibile il divario di rappresentanza femminile e orientino scelte istituzionali future.
«La traccia mancante» si articola in due momenti collegati: un incontro pubblico cittadino, che apre la riflessione e lancia il progetto, e un concorso video rivolto alle scuole superiori di Brescia, che ne raccoglie l’eco alcuni mesi dopo, restituendo la voce diretta delle nuove generazioni.
L’incontro pubblico
L’incontro è aperto all’intera cittadinanza e si articola in cinque momenti: i saluti istituzionali della Commissione Pari Opportunità e dell’Amministrazione comunale; l’intervento introduttivo delle proponenti sul dato dei 27 anni e sulla sua lettura psicologica ed educativa; un dialogo con le relatrici; un momento partecipativo aperto al pubblico; le conclusioni, con il lancio ufficiale del concorso rivolto agli istituti superiori di Brescia.
A dialogare con le proponenti saranno tre relatrici, scelte per dare voce, concretamente, a competenze diverse sul tema:
- Maria Agostina Cabiddu, ordinaria di Istituzioni di diritto pubblico al Politecnico di Milano, autrice di circa 200 pubblicazioni; un suo saggio è stato scelto come traccia d’esame negli Istituti Tecnici nel 2024.
- Camilla Ziglia, insegnante di greco e latino al Liceo Classico Arnaldo di Brescia, scrittrice e poetessa.
- Laura Mantovi, attrice, che curerà il momento performativo dell’incontro con una lettura recitata da “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf.
L’evento è pensato per un pubblico senza limiti d’età, con particolare attenzione a famiglie, personale scolastico e studenti.
Il concorso «L’autrice che mancava»
Il concorso invita studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia — singolarmente o in gruppi fino a quattro persone — a proporre e motivare, attraverso un breve video, l’autrice che avrebbero voluto trovare tra le tracce della loro maturità.
Ogni elaborato, della durata massima di tre minuti, deve includere il nome dell’autrice proposta, una breve lettura o commento di un suo estratto, e la motivazione della scelta. La forma è libera — narrativa, documentaristica o performativa — purché di produzione originale.
I lavori saranno valutati da una giuria mista, composta da un rappresentante della Commissione Pari Opportunità, un docente di Lettere, le proponenti del progetto e un esperto di comunicazione audiovisiva, secondo criteri di aderenza al tema, qualità argomentativa, originalità, qualità tecnica e capacità di coinvolgimento del pubblico.
Le tappe
- Novembre 2026 — pubblicazione del bando
- Febbraio 2027 — termine per l’invio degli elaborati
- Marzo 2027 — valutazione della giuria
- Entro maggio 2027 — cerimonia di premiazione, in sinergia con l’incontro pubblico